Europa

Zigolo delle nevi

Postato il Aggiornato il

zigolo delle nevi2Lo zigolo delle nevi è un passeriforme tra i 17-18 cm di lunghezza. Vive nelle regioni artiche come Groenlandia, Canada, Alaska, Siberia e Scandinavia, dove anche nidifica tra i sassi o piccoli spazi fra le rocce. Le uova, variamente maculate, vanno dal giallo-bianco al blu-verdastro, in base alle sottospecie. E’ facilmente riconoscibile per le ampie macchie bianche sulle ali e sulla coda: il maschio in abito estivo è bianco, con dorso, punta delle ali e centro della coda neri. Il becco è arancione mentre le zampe sono nere. La sua dieta è molto varia essendo un uccello onnivoro. È un uccello migratore che si sposta in stormi di circa una decina di esemplari. Frequenta anche zone montuose come le Alpi.

 

Punteruolo rosso

Postato il Aggiornato il

Il punteruolo rosso è un micidiale parassita delle piante. Originario dell’Asia sudorientale e della Melanesia, è giunto in Europa e nelle coste del Mediterraneo a causa del commercio di esemplari di
 palme infette. Lungo fra i 19 ed i 45 mm, possiede una colorazione colore rosso-brunastra, con macchioline nere nella parte superiore del torace. Possiede un lungo rostro ricurvo, che nel maschio è più accentuato che nella femmina, e ricoperto da una fitta peluria, alla cui base sono inserite le antenne. Il ciclo vitale incomincia dalla larva ( essa nasce da una delle uova deposte sulla palma stessa), la quale costruisce un bozzolo, che successivamente diventerà un esemplare adulto. La vita media allo stato adulto è di circa 2-3 mesi. Presso gli Iatmul, popolazione della Papua Nuova Guinea, le larve di punteruolo rosso costituiscono un’ importante risorsa di proteine, zinco e ferro. Oggi l’allarme delle infestazioni ha raggiunto livelli giganteschi che causano la morte continua delle palme, sia nei parchi pubblici, sia nei giardini privati.

 

Assiolo

Postato il Aggiornato il

Questo rapace vive di norma solitario ed è attivo principalmente di notte. Poco più grande di una civette nana (18-21 cm) e con una apertura alare di circa 50 cm, è formidabile nel mimetizzarsi, grazie anche al piumaggio bruno, punteggiato di macchie grigiastre e strisce nere. La caratteristica principale sono le orecchie rialzate che terminano in un ciuffo di piume scure, oltre che a due vivaci occhi giallo-arancioni. Si nutre principalmente di insetti (come cavallette e cicale), lombrichi e rane. Per cacciare egli resta immobile su un ramo finché una potenziale preda diventi abbastanza vicina da poter essere catturata, con quindi un notevole e efficacie risparmio di energie. L’assiolo è anche un uccello migratore: d’inverno viaggia dai boschi europei ( perlopiù uliveti, pineti e boschi di frassini) fino al caldo sud del Sahara. Il canto dell’assiolo è inconfondibile: il suo verso “chiù” ( o “diù”) non è particolarmente forte ma in compenso può prolungarsi per ore con ritmo uniforme. Questo canto vanta di essere stato scelto come soggetto della celebre poesia omonima “L’assiuolo” (Myricae, 1897) composta da Giovanni Pascoli.

 

 

Bisonte europeo

Postato il Aggiornato il

bisonte europeoIl Bisonte europeo è una specie eurasiatica di bisonte. È il più grande animale terrestre rimasto in Europa; misura generalmente 2,8 – 3 m di lunghezza e 1,8 – 2,2 m d’altezza e pesa 300 – 920 kg. È mediamente più alto del Bisonte americano e i maschi possono raggiungere un peso maggiore rispetto al loro cugino d’oltreoceano. Rispetto a quest’ultimo il bisonte europeo ha una peluria meno folta nella parte anteriore del corpo mentre coda e corna sono più lunghe. Il bisonte europeo predilige ambienti forestali. Possiede 14 paia di costole, mentre quello americano ne ha 15. Gli esemplari adulti sono più alti di quelli americani ed hanno zampe più lunghe. Tendono ad avere abitudini alimentari da brucatore, piuttosto che da animale da pascolo come i cugini americani, a causa della differente struttura del collo.

Grazie agli sforzi di conservazione e reintroduzione il Bison bonasus ha evitato l’estinzione: intorno al castello di Bad Berleburg una piccola colonia si sta ampliando, ed è già nato il primo cucciolo allo stato brado.

conservazione,mammiferi,europa

Il bisonte europeo (Bison bonasus) è stato considerato estinto in natura nel 1927, quando rimanevano in vita solamente 54 esemplari, tutti in cattività. Secondo l’associazione Rewildling Europe, che segue molteplici progetti di tutela e reintroduzione in natura delle specie, la popolazione globale ha superato i 5000 esemplari; sono solamente 3200 o poco più, tuttavia, gli animali che vivono in mandrie libere o semi-libere. Per quanto riguarda la Germania, l’ultimo avvistamento di bisonti europei in natura risale ormai al 1746, ma da un anno a questa parte la situazione ha iniziato a cambiare grazie al progetto Wisent Welt Wittgenstein. Nei boschi che circondano il castello di Bad Berleburg, nella Renania Settentrionale-Vestfalia, è stata introdotta una piccola colonia di otto esemplari (un maschio, cinque femmine e due cuccioli). A questo gruppo iniziale si è aggiunto un nuovo componente, il primo cucciolo nato allo stato brado. Il progetto di conservazione è nato grazie a un finanziamento del Ministero dell’Ambiente tedesco, che ha stanziato 1,5 milioni di euro per la tutela e la reintroduzione in natura del bisonte europeo.